ASSOCIAZIONE OPERA ITALIA

Lo Statuto

Allegato “A” al Repertorio n. 69.401 Raccolta n. 39.720 STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE “OPERA ITALIA”

S T A T U T O

1 -Denominazione e sede
È costituita un’Associazione denominata “OPERA ITALIA” con sede a Firenze.-

2 -Definizioni
Per “trasmissione” si intende l’invio di un documento mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento o a mano, per fax o per posta elettronica certificata.

3 – Finalità
L’Associazione è apolitica, non persegue scopi di lucro e si propone le seguenti finalità istituzionali:
a) stimolare e valorizzare il potenziale creativo, culturale ed economico dell’Italia e degli Italiani;
b) diffondere la cultura dell’innovazione, creando ambienti multimediali per la circolazione di idee, conoscenze e competenze;
c) realizzare e gestire un incubatore d’Impresa per favorire la creazione di nuove imprese innovative, fornendo anche assistenza qualificata nella loro fase di avvio;
d) promuovere la sperimentazione di progetti-pilota, fornendo assistenza alla ricerca di innovazione in ogni campo;
e) promuovere la formazione continua in tutti gli ambiti culturali e professionali, anche mediante l’attivazione di corsi e seminari;
f) erogare contributi, premi e borse di studio per attività promosse e/o organizzate dall’Associazione;
g) promuovere ed organizzare manifestazioni, convegni, incontri, mostre od altri eventi similari procedendo alla pubblicazioni dei relativi atti o documenti;
h) svolgere, in via del tutto accessoria e strumentale ai propri fini istituzionali, attività di commercializzazione nel settore dell’editoria e degli audiovisivi in genere.

4 – Adesione ad altri organismi
L.’Associazione potrà aderire o affiliarsi ad altri enti e associazioni aventi scopi analoghi o affini ai propri o che possano contribuire al raggiungimento degli stessi.

5 – Mezzi per raggiungere le proprie finalità
Nei limiti e con le modalità di legge, l’Associazione potrà sia acquistare beni mobili e immobili o riceverli in donazione, eredità o per legato, sia assumere partecipazioni in società di capitali e/o consorzi a condizione che gli eventuali utili o rendite percepiti siano integralmente utilizzati per l’attuazione degli scopi dell’Associazione. Per lo svolgimento della propria attività, l’Associazione si avvarrà del contributo volontaristico degli Associati; potrà inoltre intrattenere rapporti di lavoro autonomo o dipendente e stipulare
contratti di ogni tipo purché strumentali per il raggiungimento dei propri scopi.

6 – Durata
La durata dell’Associazione è fissata al 31 (trentuno) dicembre 2050 (duemilacinquanta), salvo proroga disposta dall’Assemblea.

7 – Associati

7.1 – Nascita del rapporto associativo
Sono Associati, oltre ai fondatori:
-le associazioni, gli enti, i consorzi e le società in persona del loro legale rappresentante;
-le persone fisiche maggiorenni che, dietro domanda presentata al Consiglio Direttivo, siano accettati dallo stesso in funzione dei requisiti morali e professionali indispensabili per il raggiungimento dei fini che l’Associazione si
prefigge. In caso di rigetto della domanda, l’aspirante potrà rivolgersi
all’Assemblea che deciderà inappellabilmente. Resta espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

7.2 – Comportamento
L’Associato deve:
a) tenere condotta ineccepibile e tale da non arrecare alcun danno morale o materiale all’Associazione;
b) osservare il presente Statuto ed uniformarsi alle legittime deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;
c) adoperarsi per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione ed astenersi da ogni comportamento che possa creare contrasto con gli stessi;
d) intervenire all’Assemblea, partecipando alla determinazione dei programmi di attività dell’Associazione.

7.3 – Attività
L’Associato potrà prestare la propria attività di volontariato previa autorizzazione e seguendo le indicazioni del Consiglio Direttivo; per l’attività prestata non potrà pretendere alcun compenso o indennità ad
alcun titolo o ragione se non il solo rimborso delle spese sostenute debitamente documentate e giustificate.

7.4 – Quote e contributi associativi
Le quote di iscrizione e le quote associative annuali sono deliberate dall’Assemblea che può anche determinare, per motivi o in presenza di circostanze eccezionali, contributi straordinari. La morosità di oltre quattro mesi, rispetto ai termini stabiliti dal Consiglio Direttivo per il pagamento della quota associativa annuale o di un contributo straordinario, comporterà la sospensione dell’Associato dalla partecipazione ad ogni attività associativa.- Le quote di iscrizione e associative o i contributi straordinari sono intrasmissibili e non rivalutabili.

7.5 – Cessazione del rapporto associativo
Il rapporto associativo cessa per dimissioni o per morte della persona fisica o per estinzione dell’associazione, oppure per delibera del Consiglio Direttivo che accerti la morosità protrattasi per oltre un anno o la tenuta di comportamenti non consoni agli scopi che l’Associazione si prefigge; contro la delibera di esclusione l’Associato può rivolgersi all’Assemblea che deciderà
inappellabilmente. L’Associato che cessa di essere tale non ha alcun diritto, a qualsiasi titolo o ragione, sul patrimonio e il fondo comune dell’Associazione e
non può pretendere, per la perdita del rapporto associativo, alcun corrispettivo o indennità.

8 -Organi dell’Associazione
Sono organi dell’Associazione:
a) l’Assemblea;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Revisore dei Conti.
Tutti i componenti degli organi sub b) e c) del punto precedente sono tenuti a prestare la propria opera senza poter pretendere alcun compenso o indennità ad alcun titolo o ragione se non il solo rimborso delle spese sostenute  debitamente documentate e giustificate.

9 – Assemblea

9.1 – Competenze
L’Assemblea degli Associati è sovrana ed è competente per:
a) emanare, modificare o abrogare le norme del presente Statuto;
b) deliberare sull’adesione dell’Associazione ad Enti ed Associazioni a carattere nazionale o locale;
c) deliberare sull’affiliazione all’Associazione di Associazioni nazionali, regionali e locali;
d) determinare il numero dei componenti il Consiglio Direttivo ed eleggerli fra i soci, nominando tra loro il Presidente, il Vice-Presidente, il Tesoriere, il Segretario;
e) eleggere il Revisore dei Conti;
f) approvare il Bilancio consuntivo e preventivo, accompagnati dalla relazione del Consiglio Direttivo e dalla relazione del Revisore dei Conti;
g) determinare, su proposta del Consiglio Direttivo, la quota d’iscrizione, la quota associativa annuale e gli eventuali contributi straordinari;
h) approvare direttive di ordine generale vincolanti per il Consiglio Direttivo;
i) ratificare le decisioni prese in via d’urgenza dal Consiglio Direttivo;
j) autorizzare la richiesta di fidi, mutui e finanziamenti, il rilascio di garanzie reali e personali e l’accollo di debiti;
k) decidere sulle controversie tra gli organi dell’Associazione e gli Associati e tra questi ultimi in quanto tali tra loro;
l) deliberare sullo scioglimento dell’Associazione e sulle modalità di liquidazione del patrimonio nel rispetto delle disposizioni inderogabili di legge;
m) deliberare sulla gestione del patrimonio immobiliare (acquisto, vendita, e concessione di diritti reali);
n) deliberare sulle materie che il presente Statuto riserva alla medesima e su tutti gli altri argomenti sottoposti al suo esame;
o) deliberare in genere su tutto quanto sia di interesse dell’Associazione, non specificatamente demandato al Consiglio Direttivo;
p) deliberare l’azione di responsabilità nei confronti dei singoli componenti il Consiglio Direttivo e/o del Revisore dei Conti per fatti compiuti dagli stessi.

9.2 – Convocazione
L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo, almeno una volta l’anno e comunque ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga utile; un Regolamento stabilisce le modalità della convocazione dell’Assemblea richiesta da almeno il venti per cento degli Associati.L’Assemblea è indetta tramite avviso, contenente l’elenco degli argomenti posti all’ordine del giorno, trasmesso almeno quindici giorni prima della data fissata per la prima convocazione.
– È ammessa anche la riunione in via totalitaria, in tal caso l’Assembla sarà validamente riunita anche in assenza di un’apposita convocazione.

9.3 – Quorum
Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e per la modifica del presente punto, occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.-
Per l’approvazione del Bilancio consuntivo e preventivo è necessario il voto favorevole della maggioranza degli Associati votanti, qualunque sia il numero degli Associati presenti.
– Per le determinazioni su qualsiasi altro argomento:
a) in prima convocazione, l’Assemblea è validamente costituita con la presenza della metà più uno degli Associati e delibera con il voto della maggioranza degli Associati presenti;
b) in seconda convocazione, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli Associati presenti e delibera con il voto della maggioranza degli Associati votanti.-
I singoli componenti il Consiglio Direttivo ed il Revisore dei conti non hanno diritto di voto nelle delibere concernenti l’approvazione del Bilancio consuntivo e preventivo o la promozione dell’azione di responsabilità nei loro  confronti.

9.4 – Presidenza e verbalizzazione
L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vice-Presidente; in caso di assenza di entrambi, la presidenza è assunta dall’Associato presente più anziano di età.- Della riunione viene redatto a cura del Segretario apposito verbale sottoscritto anche da chi ha presieduto la riunione.

9.5 – Diritto di voto
Ogni Associato, in regola con il pagamento delle quote associative e degli eventuali contributi straordinari, ha diritto ad un voto che può essere espresso anche tramite delega rilasciata ad altro Associato.

9.6 – Espressione del voto
Il voto in Assemblea è palese salvo che un terzo degli Associati presenti aventi diritto al voto non richieda lo scrutinio segreto.

9.7 – Pubblicazione delle delibere
Il vigente Statuto dell’Associazione, il Bilancio consuntivo e preventivo e le altre deliberazioni assembleari sono in ogni caso trasmessi agli Associati.

10 – Consiglio Direttivo

10.1 – Composizione, decadenze e sostituzioni
Il Consiglio Direttivo è composto da quattro a quindici Associati eletti dall’Assemblea che individua tra loro il Presidente, il Vice-Presidente, il Tesoriere ed il Segretario.-
Il Consiglio Direttivo decade di diritto nel caso l’Assemblea non approvi entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio i Bilanci consuntivo e preventivo; il Consiglio così decaduto dovrà riconvocare immediatamente l’Assemblea per l’elezione del nuovo Consiglio.-
I Consiglieri durano in carica tre anni e sono rieleggibili.-
Il singolo Consigliere decade dalla carica in caso di assenza ingiustificata a tre riunioni consecutive del Consiglio Direttivo; in caso di dimissioni, morte o decadenza del singolo Consigliere, il Consiglio coopta il sostituto che, se confermato dalla prima successiva Assemblea, ricoprirà la carica fino alla scadenza naturale del Consiglio Direttivo.-
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà, nel rispetto comunque del numero massimo dei suoi componenti come sopra stabilito, di cooptare altri Associati quali Consiglieri che, se confermati dalla prima successiva Assemblea, ricopriranno la carica fino alla scadenza naturale del Consiglio Direttivo.

10.2 – Compiti
Al Consiglio Direttivo compete:
a) dare esecuzione alle norme del presente Statuto ed alle deliberazioni dell’Assemblea;
b) emanare, modificare o abrogare i Regolamenti di attuazione del presente Statuto;
c) esercitare, con tutti i necessari poteri, l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione;
d) curare la gestione e destinazione del patrimonio dell’Associazione, in conformità al Bilancio preventivo ed alle altre deliberazioni dell’Assemblea;
e) predisporre i Bilanci consuntivo e preventivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
f) proporre all’Assemblea l’importo della quota di iscrizione, delle quote associative annuali e degli eventuali contributi straordinari in misura tale da permettere un risultato di pareggio nel Bilancio preventivo;
g) svolgere qualsiasi altra attività che il presente Statuto demanda al medesimo oppure ritenuta necessaria o utile per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione.

10.3 – Convocazione
Il Consiglio Direttivo è periodicamente convocato dal Presidente su sua iniziativa o su richiesta di almeno due Consiglieri. L’avviso di convocazione, contenente l’elenco degli argomenti posti all’ordine del giorno, deve essere trasmesso ai Consiglieri almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione o almeno due giorni prima in caso di urgenza.- È ammessa anche la riunione in via totalitaria; in questo caso la riunione sarà validamente costituita anche in assenza di apposita convocazione.

10.4 – Presidenza, quorum e verbalizzazione
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice-Presidente o, nell’assenza di entrambi, dal Consigliere più anziano di età.
– Il Consiglio è validamente costituito con la maggioranza dei Consiglieri in carica e delibera a maggioranza dei Consiglieri presenti.
– In caso di parità di voti la proposta di delibera si intende non approvata.-
Della riunione viene redatto a cura del Segretario apposito verbale sottoscritto anche da chi ha presieduto la riunione

10.5 -Presidente e Vice-Presidente
Il Presidente, ed in caso di sua assenza o impedimento, il Vice-Presidente:
a) ha la rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi ed anche in giudizio, con facoltà di nominare consulenti, difensori, procuratori e periti;
b) presiede il Consiglio e ne coordina l’azione assegnando ai singoli Consiglieri o ad altri Associati funzioni o incarichi specifici;
c) riferisce all’Assemblea sull’attività svolta dal Consiglio Direttivo nel decorso esercizio;
d) compie o fa compiere tutti gli atti necessari per l’esecuzione delle delibere del Consiglio e dell’Assemblea;
e) ha la firma libera sui conti correnti bancari e postali dell’Associazione fino all’importo deliberato dal Consiglio Direttivo; oltre tale importo la sua firma sarà congiunta con quella del Tesoriere.

10.6 -Tesoriere
Il Tesoriere:
a) provvede alla riscossione delle quote di iscrizione, delle quote associative annuali e degli eventuali contributi straordinari;
b) cura il deposito delle somme riscosse nei conti correnti bancari e postali dell’Associazione sui quali ha la firma libera fino all’importo deliberato dal Consiglio Direttivo; oltre tale importo la sua firma sarà congiunta con quella del Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, del Vice-Presidente;
c) provvede al pagamento dei debiti contratti dall’Associazione;
d) cura la tenuta della documentazione e dei registri contabili, la predisposizione e la presentazione delle dichiarazioni fiscali e gli altri adempimenti previsti dalla legge.

10.7 -Segretario
Il Segretario:
a) aggiorna l’elenco degli Associati, curando la tenuta del relativo libro;
b) redige i verbali delle riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, curando la tenuta dei relativi libri;
c) provvede agli avvisi di convocazione dell’Assemblea e, se richiesto dal Presidente, del Consiglio Direttivo;
d) predispone e conserva la corrispondenza, curandone la protocollazione;
e) acquisisce e conserva tutta la documentazione inerente lo Statuto, i rapporti giuridici e il patrimonio dell’Associazione;
f) redige il verbale di consegna tra vecchio e nuovo Consiglio Direttivo, sottoscrivendolo unitamente al Presidente ed al Tesoriere.

10.8 -Coordinatori di zona
Il Consiglio direttivo può nominare tra i suoi membri dei coordinatori di zona con l’incarico di promuovere e sovraintendere all’attività dell’Associazione nel territorio assegnato.

11 – Revisore dei Conti
Il Revisore dei Conti dura in carica tre anni, è rieleggibile ed è eletto dall’Assemblea tra gli iscritti nell’Albo del Revisori Contabili.-
È suo compito:
a) esaminare almeno trimestralmente i documenti giustificativi di riscossione e di spesa, accertando la regolare tenuta dei libri contabili e la riconciliazione tra scritture contabili ed estratti conti bancari e postali;
b) controllare la corrispondenza del Bilancio consuntivo ai saldi di chiusura delle scritture contabili;
c) in occasione dell’approvazione dei Bilanci consuntivo e preventivo, riferire all’Assemblea sull’esito dei controlli effettuati e sulla gestione patrimoniale e finanziaria svolta dal Consiglio Direttivo nel decorso esercizio.- Nel caso di accertate irregolarità amministrative, il Revisore dei Conti deve convocare immediatamente il Consiglio Direttivo o, se del caso, l’Assemblea per riferire gli esiti delle proprie verifiche.

12 – Gestione finanziaria e patrimoniale

12.1 – Patrimonio dell’Associazione
Il Patrimonio dell’Associazione è costituito dal totale dei beni mobili ed immobili, titoli, partecipazioni ed altri valori mobiliari, crediti, depositi bancari e postali, denaro contante di proprietà dell’Associazione, al netto dei debiti contratti dalla medesima e degli eventuali specifici Fondi a copertura di future spese.
– Il Patrimonio è incrementato ogni anno dagli avanzi di gestione; può essere decrementato esclusivamente a copertura degli eventuali disavanzi di gestione.
-Ogni eventuale donazione, eredità o legato pervenuta all’Associazione incrementerà direttamente il Patrimonio dell’Associazione.

12.2 – Esercizio finanziario e rendiconto
L’esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.-
Entro il mese di marzo dell’anno successivo devono essere approvati dall’Assemblea i Bilanci consuntivo e preventivo, redatti in forma sintetica purché chiara; fino alla loro approvazione ma comunque per non più di sei mesi, è ammesso l’esercizio provvisorio per dodicesimi mensili degli importi previsti nel Bilancio preventivo predisposto dal Consiglio Direttivo.

12.3 – Divieto di distribuzione di utili
È espressamente ed inderogabilmente vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

13 – Disposizioni diverse

13.1 – Controversie
Qualsiasi controversia relativa all’interpretazione ed applicazione del presente Statuto che possa insorgere tra Consiglio Direttivo, Revisore dei Conti e Associati o tra Associati in quanto tali tra loro sarà demandata ad un arbitrato che sarà nominato dal Presidente del tribunale di Firenze.

13.2 – Scioglimento dell’Associazione
La delibera con la quale l’Assemblea decida lo scioglimento dell’Associazione dovrà:
a) nominare tra gli Associati uno o più liquidatori, determinandone i poteri;
b) determinare le modalità di liquidazione dell’attivo e del pagamento dei debiti;
c) individuare l’ente al quale devolvere il patrimonio residuo, rispettando l’obbligo espresso ed inderogabile che detto patrimonio sia destinato ad altra associazione con finalità analoghe a quelle dell’Associazione o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo indicato dall’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e successive modifiche ed integrazioni, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

13.3 – Mancata disposizione
Per quanto non stabilito nel presente Statuto si farà riferimento alla normativa vigente applicabile alle associazioni.