07 Dic 2016
Il presidente Leonardo Belloni ed il segretario Dott. Emanuele Bartoli hanno partecipato, su invito, il giorno 25/11 alle ore 15.00 presso la sede del CNR di Pisa, Via Moruzzi 1, alla riunione illustrativa sui contenuti di un’idea progettuale, coordinata scientificamente dall’Università di Pisa e dall’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR.
L’idea progettuale prevede la partecipazione al secondo esperimento del volo simulato su Marte, esperimento che verrà realizzato a Mosca dai seguenti enti di ricerca spaziale: l’americana NASA, l’ESA (Agenzia Spaziale Europea) e ROSCOSMOS (agenzia Spaziale Russa).
L’esperimento si terrà presso la stazione di simulazione a terra gestita dall’Istituto Russo di Scienze Biomediche dell’Accademia delle Scienze (IMBP).
L’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa e l’Università di Pisa sono hanno partecipato con successo al primo esperimento scientifico per gli studi sulle conseguenze dell’isolamento spaziale e sociale di un equipaggio nel precedente progetto denominato MARS500.
Ai seguenti links troverete specifici riferimenti a tale progetto: http://www.esa.int/Our_Activities/Human_Spaceflight/Mars500; https://it.wikipedia.org/wiki/Mars-500;
Al seguente link troverete invece le specifiche del nuovo progetto, che verrà presentato in occasione di una conferenza che si terrà a Mosca dal 5 all’8 dicembre prossimo: http://www.spacemedicine-2016.com/?lang=en.
A tale proposito il gruppo di ricerca universitario si recherà a Mosca per partecipare alla conferenza di cui sopra.
In quella occasione verranno incontrati a Mosca gli organizzatori dell’esperimento scientifico proponendo la candidatura italiana che prevede l’offerta di know-how e tecnologia dedicata.
Tale documento ha riscosso, come nel precedente esperimento, un ottimo riscontro e consenso da parte del Direttore dell’IMBP, coordinatore del progetto.
A margine del convegno del 5/12 si terranno delle riunioni tecniche nelle quali saranno discusse le tecnologie che CNR e UNIPI e le aziende italiane coinvolte propongono di sviluppare (nel caso di nuove tecnologie) o utilizzare (nel caso di tecnologie già esistenti) nella stazione a terra.